mercoledì 2 luglio 2014

LA TORRE DEL CASTELLO E' DEI CEGLIESI !!!!!

In data 22 giugno 1985, con Ordinanza N° 9933, il Sindaco pro tempore del Comune di Ceglie M.ca intimava a Verusio Carlo, Pierfrancesco e Stefania, nella loro qualità di comproprietari di parte del Castello Ducale, di eliminare il pericolo incombente sulle vie circostanti, rappresentato dall’accentuata compromessa staticità della Torre Quadrata.

In presenza di un’inottemperanza dei comproprietari, l'Amministrazione Comunale effettuava detti lavori di consolidamento, sostenendo la spesa complessiva di Lire 589.359,29 in sostituzione dei comproprietari inadempienti.

Con ricorso del 27 febbraio 1991 l’Amministrazione Comunale chiedeva al Presidente del Tribunale di Brindisi di emettere decreto ingiuntivo nei confronti dei comproprietari in solido per il pagamento di detta somma, oltre agli interessi.

Con sentenza n.125/2006 la Corte d'Appello di Lecce condannava in solido i germani Verusio al pagamento, al Comune di Ceglie Messapica, la somma di circa Euro 635.903,11.

In data 18/10/2006 l’Avvocato Francesco Zacà del Foro di Lecce appositamente nominato dalla Giunta Federico notificava atto di precetto e successivo atto di pignoramento con conseguente istanza di vendita forzata.

La Corte di Cassazione, prima sezione civile, in data 29 febbraio 2008 rigettava definitivamente il ricorso proposto da Verusio Carlo e Pierfrancesco in accoglimento delle tesi difensive, svolte nell'interesse del Comune di Ceglie Messapica da parte dell’Avvocato Francesco Muscatello del Foro di Bari, anch'esso nominato nel 2006 dalla Giunta Federico.

In data 7 agosto 2008 perveniva al Comune di Ceglie M.ca una nota del Ministero per i Beni Culturali con la quale si portava a conoscenza dell’ente che una quota indivisa del Castello Ducale ( Torre e altri locali) era stata trasferita ad una società denominata Kailia srl con sede in Napoli e costituita il 10/07/2008 per l'importo di Euro 430.000,00.

In data 11 agosto 2008 il Comune diffidava il Sig. Verusio Pier Francesco e la Kailia srl ad astenersi da qualsiasi ulteriore atto di disposizione del bene oggetto di pignoramento, con espressa riserva, in ogni caso, di ogni più opportuna azione a tutela del bene oggetto a tutela dei diritti vantati dal Comune di Ceglie Messapica.

In data 13 agosto 2008 il Ministero per i Beni Culturali dava ragione all’Amministrazione Comunale e comunicava che la precedente nota del 7 Agosto era da considerarsi decaduta. 
 
In poche parole grazie alla determinazione della Giunta di Centrosinistra e alle capacità professionali dell' Avvocato Comunale Grazia Vitale, in una giornata di Agosto, si riuscì a sventare una vendita strana e avventata, che avrebbe potuto scippare per sempre al Comune di Ceglie e quindi ai cegliesi la proprietà della Torre del Castello.

A partire dal 2008 la Torre del Castello è stata oggetto di una serie infinite di vendite all’Asta presso il Tribunale di Brindisi che puntualmente sono andate deserte.

Infatti, da una perizia di stima iniziale che superava 1.200.000 Euro, all' asta, fissata dal Giudice fallimentare per il 12 giugno 2013, il valore del bene è stato ridotto a Euro 448.561,88. 
Da quella data il centrosinistra a più riprese ha chiesto che l'Amministrazione Comunale si attivasse affinchè la Torre del Castello diventasse patrimonio dei cegliesi.

Richiesta di Convocazione del Consiglio Comunale  nel marzo 2012 e nel gennaio 2014.
 
Dopo una serie di incidenti di percorso oggi quella nostra priorità è diventata realtà, il giudizio sui meriti, sulle premogeniture le lasciamo alle persone che sanno valutare con la propria testa .
Il Sindaco e la sua Giunta hanno solo portato a conclusione un lavoro iniziato dal Sindaco Federico e dalla Giunta di Centrosinistra, sarebbe stato davvero folle non riuscire ad ottenere la Torre del Castello. 
Da oggi inizia un'altra scommessa, mettere in sicurezza la Torre , recuperarla e renderla fruibile all'intera collettività .

Noi faremo la nostra parte .......