venerdì 25 luglio 2014

SENTI CHI PARLA...........



Ho letto alcune considerazioni fatte da un assessore del Comune di Ceglie in merito alla mia persona.
Sarei stato definito addirittura “uno pseudo moralista” che avrebbe “montato una polemica politica degna della sua storia”. 

Premesso che stupisce che un rappresentante "istituzionale" cada completamente nella polvere lasciandosi andare a considerazioni che nulla hanno a che fare con le istituzioni e con la buona educazione, una risposta mi vedo costretto a darla. 

Non entrerò nel merito di giudizi sul privato e sullo stile di vita delle persone. 

Anche questa è una scelta di stile. 

I cittadini, che conoscono me e il mio interlocutore, sono in grado di fare le loro personali valutazioni.

L'unica cosa che mi sento di dire è che qualcuno dovrebbe essere più prudente nel dare “lezioni di vita” e attribuire “pseudomoralismi” 

Su presunte richieste di “rimborsi pure per gli scontrini dei caffè”, quest'accusa ridicola e falsa si qualifica da sola. 

Anche perchè chi mi conosce sa che non frequento i bar con molta assiduità, nè di giorno nè di notte, né tanto meno sono spettatore indifferente di risse in piazza nelle ore notturne inoltrate, anche perché la notte sono abituato a ritirarmi nella mia casa. 

Se ad ogni modo qualcuno è davvero convinto di questa balla, faccia una cosa semplicissima: porti tutte le carte e gli elementi alla magistratura e la smetta di gettare fango putrido e gratuito a destra e a manca 

Purtroppo questo è il livello di confronto politico verso il quale qualcuno vuole far sprofondare la nostra città.
Il sottoscritto non è interessato alle “risse da cantina” la politica è una cosa seria. 

Dimenticavo: questa è l'ennesima uscita surreale dell' assessore, lo stesso che durante un 'intervista alla Rai ebbe a raccontare che la Chiesa di san Demetrio fosse crollata a causa di un bombardamento durante la seconda guerra mondiale......... 

Altro che “frustrazione” e “moralismo” di cui parla:,qui siamo di fronte all'ignoranza più imbarazzante.
Povera Ceglie................

giovedì 24 luglio 2014

SOLO UNA PARTE..............

Alcuni  giorni fà  avevo segnalato la vicenda degli operai della Monteco-Cogeir impegnati nel servizio di Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani  per conto del Comune di Ceglie M.ca.

Gli operai della Monteco-Cogeir  non hanno percepito come prevede il CCNL la 14° Mensilità, l'iniziativa delle organizzazione sindacale e di lavoratori ha "convinto" la Ditta Appaltatrice a versare una quota del dovuto.

Ho inviato apposita interpellanza al Sindaco che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, nei prossimi giorni la mobilitazione dei lavoratori continuerà per rivendicare i propri diritti.

Continuo a ribadire l'inerzia del Sindaco Caroli che ancora si attarda a contestare alla ditta le inadempienze contrattuali che più volte abbiamo segnalato.



lunedì 21 luglio 2014

PRONTO..PRONTO.. C'E' NESSUNO ???












Circolo “Rocco Spina “ Gruppo Consiliare
CEGLIE MESSAPICA



Al Sig. Sindaco
Ceglie Messapica

e.p.c.

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Ceglie Messapica

Al Sig. Presidente dell ' ARO Br1
San Pancrazio Salentino

Al Sig. Segretario Comunale
Ceglie Messapica


INTERPELLANZA

Oggetto: Applicazione del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro da parte dell' Ati MONTECO-COGEIR in relazione all' Appalto per il Servizio di Raccolta dei Rifiuti nel Comune di Ceglie Messapica.

Premesso che :

l'Ati Monteco-Cogeir gestisce il servizio di raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per conto dell' Aro br1 e del Comune di Ceglie Messapica,

il servizio viene espletato a seguito di regolare gara d'appalto e che è regolato da un contratto sottoscritto riveniente dal capitolato d'appalto a cui la ditta necessariamente deve attenersi,

Considerato che :

in data 16 Luglio ai lavoratori impiegati nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono state corrisposte le spettanze economiche previste dal CCNL ( 14° Mensilità) senza alcuna giustificazione da parte della Ditta Appaltatrice,

le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente al Presidente dell' ARO br1 , ai Sindaci dei Comuni di Ceglie Messapica e di Villa Castelli e alla società Monteco srl mandataria dell' ATI che gestisce il servizio nei suddetti Comuni,

quanto accaduto è davvero grave, anche in considerazione dei precedenti tentativi da parte della Ditta Appaltatrice di disattendere il capitolato d'oneri attraverso una inusuale richiesta di cassa integrazione, al momento rientrata,

le condizioni contrattuali sottoscritte tra l ' Ati Monteco -Cogeir e i soggetti pubblici titolati non sono cambiate ne peggiorate dal punto di vista economico,

il Comune di Ceglie Messapica come prassi consolidata paga regolarmente il canone mensile per il servizio svolto,

i lavoratori in un questo periodo particolare hanno la necessità di svolgere le loro mansioni in tranquillità e con le garanzie previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro, ad iniziare dalla salubrità dell''ambiente di lavoro e dalle rispetto di tutte le norme di sicurezza,

che oramai da troppo tempo abbiamo segnalato una serie di criticità nella gestione del servizio da parte della ditta che potrebbero evidenziare una serie di inadempienze contrattuali sulle quali è urgente intervenire,

le percentuali di raccolta differenziata mese dopo mese continuano a precipitare , a Giugno del 2014 siamo fermi al 43% contro il 51 % del Febbraio 2010 ,nonostante per contratto la percentuale da raggiungere era del 65% a partire dal 2010.

i cittadini in questi giorni vengono chiamati a pagare un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che meriterebbe maggiore attenzione sia da parte della Ditta Appaltatrice che da parte del Comune, da troppo tempo oramai assente su tale problematica.

SI CHIEDE DI SAPERE:

quale iniziative intende intraprendere l' Amministrazione Comunale per chiedere all' Ati Monteco-Cogeir il rispetto del Capitolato d' Appalto e quindi del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro,

se l' Amministrazione Comunale non ritenga avviare da subito le procedure previste dall'art.5 del dpr 207/2010 che prevede la facoltà da parte della stazione appaltante (quindi il Comune) di trattenere, (in caso di inadempienza da parte della ditta) le somme spettanti ai lavoratori dal Canone Mensile pagato alla Ditta Appaltatrice,

quali determinazioni intende assumere l' Amministrazione Comunale affinché il capitolato d'appalto ed il relativo contratto vengano rispettati ed applicati nella loro totalità, atteso che i cittadini da troppo tempo reclamano disservizi e disagi.

La presente interpellanza, ai sensi dell'art. 26 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica, dovrà essere iscritta all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale.

Ceglie Messapica lì 17/07/2014
Il Consigliere Comunale del PD
Rocco Argentiero