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mercoledì 12 settembre 2012

DOBBIAMO REAGIRE.......NON POSSIAMO CEDERE !!!....

IL CENTRODESTRA QUALCHE SETTIMANA FA AVEVA DETTO:

 CEGLIE E' UNA CITTA' TRANQUILLA.

 IO NON CI STO........I FATTI MI DANNO RAGIONE, PURTROPPO !!!!

L'attentato incendiario di questa notte, ai danni della azienda di famiglia di un nostro concittadino, è solo l'ultimo di una serie di fenomeni criminali che da tempo stanno interessando la nostra comunità.
A quella famiglia e a tutti quanti ogni giorno sono sotto attacco dei delinquenti, va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno.
E' un escalation che non accenna a diminuire, la città continua a subire attacchi sia alla libertà individuale sia alle libertà collettive e ciò non può farci rimanere indifferenti.
Giorno dopo giorno il nostro territorio subisce l’influenza di sodalizi criminali esterni, provenienti dai comuni vicini e addirittura da qualche regione limitrofa alla nostra, che ben riescono a collaborare con quelli locali.
Una sempre più crescente pressione che non può non preoccupare chi ha a cuore le sorti della città e dei suoi cittadini.
Alle giuste preoccupazioni dei cittadini cegliesi, siano essi operatori economici che singoli cittadini che quotidianamente esprimono il loro disagio e le loro paure, le istituzioni tutte , hanno il dovere e l'obbligo di dare risposte concrete ed efficaci
Di fronte a ciò si percepisce l’immobilismo del Sindaco e della sua maggioranza, non posso non ricordare che in un Consiglio Comunale sull'ordine pubblico, la maggioranza ebbe a dire che Ceglie è una città tranquilla e che le denunce dell'opposizione erano esagerate, i fatti mi sembra dicano chiaramente il contrario.
Io sono convinto che Ceglie ha bisogno di un cambio di marcia, è necessario rafforzare una attività di intelligence da parte di tutti quei soggetti che sono preposti alla sicurezza e che oggi francamente non si vede e non si percepisce.
Troppe cose non quadrano, Ceglie rischia di ritornare indietro negli anni, il tentativo di imporre il racket delle estorsioni è in agguato, l’attività degli usurai continua ad essere fiorente, strisciante e silenziosa è l'azione di forze criminali che quotidianamente sono operative sul territorio.
Per fortuna la città non si è piegata, anzi, reagisce e collabora, importante è continuare a tenere alta la guardia .
Va riconosciuto tra l’altro la preziosa attività svolta dalla locale Associazione Antracket che sin dalla sua nascita è impegnata a fianco delle istituzioni e dei cittadini a difesa della legalità contro ogni crimine.
Pur in presenza di risultati positivi da parte delle forze dell’ordine, si ravvisa la necessità e l’urgenza di rafforzare la locale stazione dei carabinieri dotandola di uomini, mezzi e strumenti idonei per il contrasto ad una criminalità sempre più decisa e organizzata.
Tutto questo però non basta, è giunta l'ora di costruire un ampio movimento di persone che veda le istituzioni tutte impegnate sul fronte unico della legalità e della sicurezza.
Per fare ciò, è necessario che tutti i soggetti istituzionali assumano impegni precisi e concreti necessari per garantire alla nostra ciittà quella tranquillità e quella serenità che merita.

mercoledì 21 marzo 2012

AL PROCESSO PER USURA IL COMUNE ASSENTE... PERCHE' ???????

Sono trascorsi altri 20 giorni dall’ennesima richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale sull’Ordine Pubblico a firma dei Consiglieri Comunali dell’opposizione e ancora oggi né il Sindaco né il Presidente del Consiglio ha mantenuto fede agli impegni assunti in conferenza dei capigruppo.

In quella sede fu deciso che nel mese di marzo si sarebbe dovuto tenere un incontro tra i Consiglieri Comunali, il Prefetto e i Responsabili Provinciali delle Forze dell’Ordine, subito dopo e in ogni caso entro il mese di marzo, il Consiglio Comunale su Ordine Pubblico e Sicurezza.

Intanto ieri, presso il Tribunale di Brindisi è iniziato il processo a carico di 4 presunti usurai che vede tra le vittime una famiglia di imprenditori cegliesi.

Il 12 Marzo 2012 i Consiglieri Comunali del centrosinistra chiesero ufficialmente e per iscritto che il Comune di Ceglie M.ca si costituisse Parte Civile nel processo.

Ieri, il Comune di Ceglie M.ca, all’udienza era assente, quindi è palese che il Sindaco Caroli e i suoi Consiglieri Comunali di Maggioranza hanno preferito non costituirsi parte civile nel processo contro  i presunti usurai.

Una decisione quella del Sindaco gravissima, che chiaramente ha dato un segnale negativo alla città e a tutti i cittadini onesti.

A nostro avviso, cosi come hanno fatto tanti comuni, il Comune di Ceglie M.ca doveva costituirsi parte civile in ordine ai reati contestati relativi a fatti commessi nel territorio cittadino, per ottenere nei confronti degli imputati il risarcimento dei danni, poiché nel compimento dei reati contestati è stato provocato allarme sociale, limitazione della libertà fisica e morale dei cittadini, impedito il libero esercizio delle attività economiche e danneggiato il buon nome della città di Ceglie provocando così danno economico per oggettiva difficoltà conseguente al mancato introito.

In occasione della II Assemblea Programmatica Nazionale di Anci Giovane, tenutasi a Taormina il 7/8 maggio 2010, la Consulta ha proposto a tutti i Comuni italiani di schierarsi politicamente e con atti amministrativi contro le mafie e ogni illegalità.

Non è accettabile, né condivisibile che il Sindaco e la sua Maggioranza Pidiellina, senza alcuna giustificazione, abbiano lasciato da soli i nostri concittadini colpiti da un fenomeno aberrante qual è l’usura.

Riteniamo invece lodevole la decisione dell’Associazione Antiracket che senza alcun tentennamento ha deciso di costituirsi parte civile, restando a fianco delle vittime, anche fisicamente con la presenza del Presidente Domenico Maggi e di altri soci.

PERCHE il Sindaco ha deciso di non costituirsi Parte Civile nel processo contro i 4 presunti usurai?

COME MAI da oltre 3 mesi, non si riesce a tenere un Consiglio Comunale per discutere di Ordine Pubblico,Legalità e Sicurezza?

Il Sindaco e la sua Amministrazione intendono mettere in campo misure di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di sostegno alle vittime del racket e dell’usura che denunciano?

Ceglie Messapica  21/03/2012    

 I CONSIGLIERI  COMUNALI DEL CENTROSINISTRA AL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA
 Rocco Argentiero        Tommaso Argentiero         Donato Gianfreda         NicolaTrinchera

martedì 28 febbraio 2012

LE ISTITUZIONI E I CITTADINI INSIEME PER LA LEGALITA'........


Continua nella nostra Città l’escalation di rapine ai danni di operatori economici e comuni cittadini, oramai la rapina è diventato un appuntamento fisso a cui qualcuno quasi vuole farci abituare.

La gente ha paura e non riesce a trovare un minimo di ragione al susseguirsi oramai sistematico di fatti criminosi che stanno minando la tranquillità della nostra collettività.

Il livello di guardia è stato superato abbondantemente da tempo, le Istituzioni sembrano essere assuefatte e impotenti di fronte a quanto sta accadendo in Città, gli autori restano puntualmente impuniti, anzi continuano ad alzare il tiro.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale sono completamente assenti, non una parola, non una presa di posizione, non un intervento .

Come Consiglieri Comunali del Centrosinistra e dell’Udc a inizio Novembre 2011 abbiamo chiesto la Convocazione di un Consiglio Comunale sull’ Ordine Pubblico e la Sicurezza, ma né il Sindaco né il Presidente del Consiglio sembrano essere  interessati, non si capisce cosa aspettano.

Nella giornata odierna abbiamo inoltrato  una ulteriore  richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario  alla quale pretendiamo una risposta a norma di legge e di regolamento.

Entro 20 giorni il Consiglio Comunale deve essere convocato.

Ceglie oggi ancora più di ieri ha bisogno del rafforzamento di un   lavoro di intelligence che deve coinvolgere  tutte le Forze dell’Ordine e la stessa Magistratura.

Il nostro territorio, la città tutta, la nostra diffusa campagna, hanno bisogno di maggiori controlli

Con rapidità bisogna assicurare alla giustizia gli autori di simili attività criminali, per ridare ai nostri concittadini quella tranquillità e quella serenità  a cui hanno diritto e che da troppo tempo chiedono.

Oggi presso il Tribunale di Brindisi era prevista la prima udienza di un processo nei confronti di 4 presunti usurai, accusati di aver consumato il reato d'usura nei confronti di un imprenditore, nostro concittadino.

L’udienza è stata rinviata al 20 Marzo 2012 , la locale Associazione Antiracket ha preannunciato la propria costituzione di parte civile, a sostegno dell’imprenditore e a difesa della nostra economia.

Il Comune di Ceglie M.ca, pur invitato ufficialmente a costituirsi parte civile oggi era assente.

Non c’è dato sapere come mai, vogliamo augurarci che sia stato il frutto di un semplice disguido.

Un forte riconoscimento va invece alla locale Associazione Antiracket che con coraggio ha deciso di costituirsi parte civile nel processo presso il Tribunale di Brindisi.

Ai cittadini, agli imprenditori, alle associazioni di categoria, all’associazione antiracket  che oggi sono in campo per combattere ogni forma di illegalità è necessario assicurare  il massimo supporto e sostegno da parte di tutte le Istituzioni a partire dal Comune.

In qualità di cittadini e di consiglieri comunali, noi abbiamo scelto di  stare dalla parte di chi quotidianamente combatte l’usura, il racket, ed ogni forma di criminalità

Ci auguriamo che il Comune, nell’udienza del 20 Marzo prossimo, si costituisca parte civile.
 
Spetta al Sindaco dare un forte segnale a sostegno della legalità, a far sentire la propria vicinanza a tutti quei cittadini che non piegano la testa e denunciano gli autori del racket e dell’usura.

sabato 31 dicembre 2011

PER CHI NON HA PIU MEMORIA................


                                                                                Al  Sig.  Sindaco del Comune di Ceglie M.ca
                                                                                       
                                                                                 Al  Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                      
                                                                                 Al  Segretario Generale
                                                                                               CITTA’
                                                                                    e.p.c.
                                                                                    A  S.E. Il Prefetto di Brindisi dott. Nicola Prete
                                                                                                BRINDISI

.                                                                     
I Sottoscritti Consiglieri Comunali:
Premesso :
che il nostro territorio da diverso tempo sta subendo una forte aggressione da parte della criminalità organizzata  e non, sempre più agguerrita e pericolosa.
Considerato :
che gli ultimi accadimenti hanno duramente colpito sia singole famiglie ( rapine con sequestro di interi nuclei familiari)  che l’intera collettività ( incendio doloso di opificio e ordigno inesploso nei pressi di Piazza Plebiscito) .
Chiedono la Convocazione di un Consiglio Comunale Monotematico con la partecipazione dell’ On.le Alfredo Mantovano Sottosegretario agli Interni, del Prefetto di Brindisi Dott. Nicola Prete e dell’ Associazione Antiracket (ACIAM) con il seguente ordine del giorno: “Ordine Pubblico e Sicurezza”.
Ceglie M.ca lì 02/11/2011

 I Consiglieri Comunali del Centrosinistra                         I  Consiglieri Comunali dell’ UDC
Rocco Argentiero                                                                         Ciro Argese
Tommaso Argentiero                                                                    Domenico Convertino
Donato Gianfreda                                                                          Francesco Locorotondo
Nicola Trinchera                                                                            Antonio  Piccoli

CHIARAMENTE  LA PRESENZA DELL' ON.LE  MANTOVANO E' ORAMAI  NON PIU' ATTUALE
PER IL RESTO NULLA E' CAMBIATO. IL TEMPO PASSA E LA SITUAZIONE DIVENTA SEMPRE PIU' GRAVE.